Cavallino Treporti, 6 agosto 2025 – Un trionfo di emozioni, musica e partecipazione: la rappresentazione de La Bohème di Giacomo Puccini, andata in scena martedì 5 agosto nella suggestiva cornice della Batteria Amalfi a Ca’ Savio, ha conquistato il pubblico e confermato l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta come uno dei principali protagonisti della scena culturale estiva del Veneto.
Un’opera sotto le stelle nella magia della Batteria Amalfi
L’evento, organizzato all’aperto, ha unito la potenza della musica lirica alla bellezza del paesaggio lagunare. La Batteria Amalfi, luogo simbolico e immerso nella natura, si è trasformata in un palcoscenico emozionante, esaltato da luci e videoproiezioni artistiche che hanno avvolto gli spettatori in un’esperienza multisensoriale unica.
La regia filologica di Federica Zagatti Wolf-Ferrari, che ha raccontato la morte di Mimì come la morte di un’ epoca – quella della gentilezza, nel senso più ampio del termine – ha ideato una scenografia di luci e videomapping ispirata alla pittura dei macchiaioli e ai figurini di Hohenstein (prima rappresentazione del 1896). Uno spettacolo di forte impatto che ha messo in connessione passato e presente attraverso il dialogo tra linguaggi e stili lontani tra loro ma capaci di fondersi in un tutto armonico. Le proiezioni immersive, affidate a Ilenia Russo, hanno quindi completamente trasformato la facciata della fortificazione, ricreando via via le ambientazioni e le suggestioni dell’ opera, mentre il Lighting design di Jenny Cappelloni ha accompagnato la drammaturgia con effetti di luce eleganti e dinamici.
Cast e interpreti: una Bohème di grande livello artistico
Sul palco, un cast di interpreti di alto profilo ha dato vita ai personaggi pucciniani con grande intensità emotiva e padronanza tecnica:
- Rodolfo – Javier Tomé
- Marcello – Andrea Zaupa
- Schaunard – Roberto Bortoluzzi
- Colline – Gianluca Breda
- Mimì – Francesca Paola Geretto
- Musetta – Natalia Roman
- Benoît/Alcindoro – Nico Mamone
In scena anche il Coro Polifonico Ars Nova, il Kolbe Children’s Choir e l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, diretti dal maestro Marco Paladin, con la regia di Federica Zagatti Wolf-Ferrari.
“Un paese all’opera” - quando la lirica coinvolge la comunità
La rappresentazione rientra nel progetto “Un paese all’opera”, un’iniziativa artistica e sociale del Coro Polifonico Ars Nova attiva dal 2009, sotto la direzione artistica di Marco Paladin e Federica Zagatti Wolf-Ferrari. Il progetto coinvolge l’intera comunità locale nella realizzazione di un’opera lirica all’aperto, offrendo la possibilità di partecipare in veste di coristi, figuranti, tecnici, sarte, attrezzisti e volontari, creando un’autentica sinergia tra arte e territorio.
Quest’anno, l’importante contributo artistico e organizzativo dell’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta ha permesso di rafforzare la vocazione inclusiva e culturale dell’iniziativa.
Una serata indimenticabile per pubblico e artisti
La partecipazione è stata straordinaria: centinaia di persone hanno raggiunto Ca’ Savio per vivere un’esperienza culturale di rara bellezza, confermando il crescente interesse per la grande musica dal vivo nei luoghi simbolici del territorio veneto. L’interpretazione dell’orchestra ha esaltato ogni sfumatura della partitura pucciniana, regalando al pubblico una serata di emozioni forti e autentiche.
Promozione della cultura e valorizzazione del territorio
L’evento si inserisce nel calendario estivo dell’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, da anni impegnata nella promozione culturale del Veneto e nella valorizzazione del suo patrimonio storico, artistico e paesaggistico.
Un successo annunciato, che rafforza il ruolo dell’arte lirica come strumento di coesione, valorizzazione e bellezza condivisa.