LA MUSICA E LE IDEE NEI PROGRAMMI DELLA FILARMONIA
Rinnovata la collaborazione con la Provincia di Treviso
che assicura ai Comuni la musica della Filarmonia a costi contenuti
Dalla lirica allo swing, dal Barocco al Novecento fino a una prima esecuzione assoluta… e molto, molto di più.
E’ ricca e articolata la programmazione lirico - concertistica dell’Orchestra Filarmonia Veneta “G.F.Malipiero”, inserita nel programma di diffusione della cultura musicale ideato per i Comuni e le Associazioni della Marca, ai quali la Provincia di Treviso - attraverso il Centro Servizi per lo Spettacolo - offrirà una serie di concerti della Filarmonia a costi contenuti.
Si rinnova, infatti, anche per il 2009 la collaborazione tra l’Ente e l'orchestra trevigiana che da anni si affida alla circuitazione proposta e co-finanziata dalla Provincia stessa e che ha già reso possibili circa un migliaio di eventi musicali tra concerti sinfonici e da camera, opere liriche e lezioni concerto. Appuntamenti ai quali partecipa ogni anno, globalmente, un pubblico di decine di migliaia di ascoltatori che con la loro presenza e il loro entusiasmo tributano un grande successo a questo progetto, alla sua funzionalità organizzativa e alla sua qualità artistica.
Una trentina i programmi che l’orchestra trevigiana propone, quindi, per rispondere alle diverse esigenze e preferenze degli organizzatori di spettacoli della Marca, spaziando dalla proposta di quattro diversi programmi monografici sui tre grandi Maestri di cui ricorrono i centenari (Felix Mendelssohn-Bartholdy, Franz Joseph Haydn e Georg Friederich Händel), e altre proposte monografiche dedicate a Ludwig van Beethoven e Antonin Dvořák, Antonio Vivaldi e Johann Sebastian Bach. nonché numerose altri programmi che impegnano organici diversi, spaziando dal Classicismo Viennese alla Novecento. Nutrita anche la scelta di concerti lirico - sinfonici, che potranno portare arie e ouverture operistiche, ma anche due opere in forma di concerto (Il Barbiere di Siviglia di Rossini e la Traviata di Verdi) in tutta la Provincia, offrendo la magia dell’opera lirica con organici (e quindi costi) decisamente contenuti. Per i Comuni della Marca, sempre nell’ambito del repertorio più “classico” sarà possibile anche ospitare formazioni cameristiche con numerosi diversi programmi, per proporre al pubblico sia gli autori più celebrati, sia qualche proposta singolare (come il suggestivo “In tempo di guerra”, brani patriottici e da cori alpini, per voce recitante e quartetto di tromboni).
La proposta, fin qui, è già particolarmente ricca e variegata e lo diventa ancora di più considerando per quanto riguarda i programmi dedicati alla musica leggera. Numerosi sono, infatti, i programmi dedicati alle colonne sonore e al musical, al tango e al jazz sinfonico: un universo di ritmi e colori molto accattivanti che la Filarmonia ha già proposto con grande successo negli ultimi anni e che ora si arricchisce di due programmi con vocalist e solisti dedicati allo swing italiano e alle dive del pop americano.
Tre, infine, i progetti speciali che offriranno spettacoli davvero unici e innovativi: il primo “S-Confini Mediterranei”, porterà in scena assieme alla Filarmonia l’Ensemble Calicanto per miscelare musica colta e genere popolare – in prima esecuzione assoluta - secondo l’idea avuta nel 2007 dal compositore Carlo De Pirro, prematuramente scomparso lo scorso anno, e portata a compimento da Luca Baldi. Singolare anche il programma sinfonico “In tempo di Guerra”, in cui tre grandi autori del Novecento (Malipiero, Casella e Prokof’ev) raccontano la guerra attraverso la musica e la voce recitante di Giuliano Tonin accompagna un’esperienza di ascolto e di memoria. Conclude la carrellata di proposte la possibilità di proiettare una copia perfettamente restaurata del film muto “Luci della città” (del 1931) di C.Chaplin con l’esecuzione delle musiche dal vivo.
Da notare, infine, che pur senza conoscere il programma che Stefano Romani redigerà in occasione dei "Concerti di Capodanno 2010", il successo della tournée di fine/inizio d'anno della Filarmonia (circa ottomila persone hanno assistito i 12 concerti programmati dal 28 dicembre 2008 all’11 gennaio 2009) ha già fatto registrare numerose prenotazioni di Comuni e Associazioni che vogliono ospitare questo festoso concerto.
Tante, quindi, le diverse esigenze - tanto artistiche quanto divulgative - che i concerti della Filarmonia potranno soddisfare, senza dimenticare che in un anno di crisi generalizzata che si rifletterà pesantemente sulla programmazione culturale delle Amministrazioni pubbliche, la proposta congiunta tra Provincia di Treviso - che conterrà i costi degli spettacoli garantendone, per contro, un’eccezionale qualità - si renderà utilissima alla causa della musica e della sua diffusione.
Ulteriori dettagli sui programmi e relativi costi dei diversi concerti sono consultabili presso il Centro Servizi per lo Spettacolo della Provincia di Treviso (tel. 0422.656722)
PROGRAMMI 2009
(cliccare "leggi tutto" per visualizzare i dettagli dei programmi degli spettacoli)
REPERTORIO SINFONICO CLASSICO
FELIX MENDELSSOHN-BARTHOLDY (1809-1847)
Nel bicentenario della nascita del colto e moderno musicista tedesco, un programma che ne esalta sia l’aspetto cosmopolita (con la lirica ouverture Le Ebridi, ispiratagli da un viaggio in Scozia, e la gaia sinfonia “Italiana”) sia la raffinatezza assoluta raggiunta negli ultimi anni della sua breve vita, con la leggerezza ma anche con il virtuosismo del suo Concerto per violino, qui affidato ad un prodigioso solista tredicenne di cui molto si parla in termini straordinari e dal quale molto di straordinario si può ascoltare…
Stefano Mhanna, violino
Marcello Mottadelli, direttore
FRANZ JOSEPH HAYDN (1732-1809)
A duecento anni dalla morte del primo grande maestro del classicismo viennese, la cui importanza è incalcolabile per l’evoluzione della musica strumentale, un programma che si apre con una sua fresca Sinfonia giovanile e si conclude con quella che viene generalmente definita la vetta creativa di Haydn: la Sinfonia “London”, nella quale il magistero tecnico e quello formale si uniscono ad una capacità espressiva che non conosce stanchezza nella fantasia né lacune nell’ispirazione. Tra le due opere sinfoniche, la grande cantabilità e la robusta efficacia sonora del suo Concerto per tromba, interpretata da un giovane solista che già vanta una lunga carriera di successi internazionali.
Giuliano Sommerhalder, tromba
Marco Boni, direttore
FRANZ JOSEPH HAYDN (1732-1809)
Per ricordare i duecento anni dalla morte del “papà” della Sinfonia, come lo chiamavano illustri suoi contemporanei come Mozart e Beethoven, un concerto che propone un intero ciclo di sinfonie composte da Haydn nel 1761. Tre creazioni (le sinfonie “Le matin”, “Le midi”, “Le soir”) di un musicista poco più che trentenne capace di effetti strumentali allora in parte inediti: un triplice saggio di fantasia e modernità, di originalità, limpidezza e “sperimentazioni” quasi audaci per l’epoca, sicuramente “fresche” ancora oggi.
Romolo Gessi, direttore
ANNIVERSARI MUSICALI
Un concerto per celebrare i duecento anni dalla scomparsa di Franz Joseph Haydn, il bicentenario dalla nascita di Felix Mendelssohn Bartholdy e il cinquantesimo dalla scomparsa di Heitor Villa Lobos. Epoche, paesi e stili diversi a confronto: dal classicismo viennese di Haydn (Sinfonia n.94 “La Sorpresa”, oppure Sinfonia n.104 “London”) al romanticismo tedesco di Mendelssohn (Sinfonia n.4 “Italiana), alla suadente poesia latino-americana di Villa Lobos (Preludio da “Bachianas Braisleiras” n.4). Un caleidoscopio di impressioni musicali di straordinario valore artistico.
Romolo Gessi, direttore
LUDWIG VAN BEETHOVEN (1770-1827)
La produzione beethoveniana è un vero e proprio cosmo in cui l’uomo si trova immediatamente riflesso, nelle sue passioni più irruenti come nei suoi sentimenti più nobili, come dimostra questo programma. Dall’incessante vita ritmica della giovanile ouverture del balletto “Le creature di Prometeo” alla cantabilità del luminoso concerto per violino, op.61, del quale toccherà al primo violino dell’Orchestra Sinfonica di Stato di San Paolo del Brasile interpretare gli intimi dialoghi intimi con l’orchestra.. Per concludere, la Sinfonia n.5, “del destino”, quel destino contro cui la musica di Beethoven sembra lottare per affermare la chiarezza della ragione umana.
Emmanuele Baldini, violino
Direttore Andrea Pestalozza
ANTONIN DVOŘÁK (1841-1904)
Il linguaggio fluente e spontaneo che contraddistingue quella gioia del “far musica” del compositore boemo, ne fanno un beniamino dei pubblici di tutto il mondo. Sarà un solista russo di chiara fama ad interpretare il colorito romantico del suo secondo Concerto per violoncello e orchestra, scritto durante il soggiorno americano del musicista ma profondamente ispirato alla tradizione popolare ceca. Sicuramente più influenzata dal suo soggiorno nel “nuovo mondo” è la Sinfonia che annuncia già nel titolo di volerlo raccontare, ma nella quale l’autore declina in chiave schiettamente europea le ispirazioni dell’ambiente musicale americano, componendo così una delle pagine sinfoniche più celebri e più sorprendenti dell’ultimo Ottocento.
Kirill Rodin, violoncello
Alex Klein, direttore
TRA VIENNA E SALISBURGO
Nelle due città austriache vissero a lungo e spesso contemporaneamente Wolfgang Amadeus Mozart e Johan Michael Haydn, fratello minore del più celebre Joseph. Sono numerosi gli aneddoti sulla loro amicizia e sulle loro collaborazioni, che hanno anche generato dubbie attribuzioni di alcune opere. Non è il caso della celeberrima Eine Kleine Nachtmusik mozartiana, o della limpida Sinfonia n.29. Continua a restare non del tutto risolta, invece, l’attribuzione del Concerto per 2 corni di Michael Haydn lungamente creduto del fratello Joseph proprio a causa di quell’indolenza con cui Michael affrontava il lavoro e la vita, spesso causa di allontanamento dal più giovane e sistematico Amadé.
Massimo Capelli, corno
Lorenzo Meneghetti, corno
Renato Paszkowski , direttore
CLASSICISMO VIENNESE
Haydn: il padre del classicismo, l’artista senza inquietudini, il musicista della lucidità del quale ricorre il bicentenario della morte. Beethoven: il compositore per eccellenza dell’Ottocento, l’artista dall’inesausta tensione morale, creatore di un lessico geniale e sovvertitore. Una Sinfonia tra le oltre cento composte dal primo e uno dei (soli) cinque Concerti per pianoforti e orchestra lasciati dal secondo che ben ritraggono due diverse epoche del Classicismo, aprendo il concerto con l’equilibrio formale haydniano e concludendolo con il linguaggio appassionato beethoveniano, grazie anche alla maturità interpretativa di una pianista di grande esperienza.
Boris Petrushansky, pianoforte
Flavio Emilio Scogna, direttore
IL SECOLO BREVE
Tre figli dell’Ottocento, tre padri della musica del Novecento: Gian Francesco Malipiero, Alfredo Casella e Igor Stravinskij, che s’ispirarono ai modelli classici per trarne un linguaggio inedito e diretto. Dalle suggestioni settecentesche ad un passo dalla musica dodecafonica, quindi, i tre grandi compositori della prima metà del Novecento propongono un universo di colori sgargiante ma inquieto, in un neoclassicismo vagamente nostalgico ma già proiettato verso una musica nuova, un mondo sonoro diverso, ed un secolo così intenso da meritare d’essere considerato “breve”.
Stefano Romani, direttore
IL SUONO DEL NATALE
Il suono inconfondibile della cornamusa - strumento antico che nel medioevo fu uno dei più diffusi in occidente ed oggi legato al repertorio popolare e soprattutto al mondo pastorale - è uno dei tradizionali elementi sonori del Natale. Inedita e affascinante, dunque, la proposta di far interpretare ad uno dei più importanti suonatori di cornamusa in Italia, brani di grandi Maestri del Sei-Settecento (J.S.Bach, F.J.Haydn, J.B. Lully) per dare alle loro melodie una “voce nuova” che si fonderà con quella dell’orchestra o dialogherà con essa, per impreziosire celebri opere classiche del “suono del Natale”.
Gabriele Coltri , cornamusa
Sergio Balestracci, direttore
CONCERTO DI CAPODANNO
E’ oramai tradizione consolidata in molte località del NordEst, ospitare la lunga stagione dei concerti di Capodanno della Filarmonia, che inizia poco dopo natale e si conclude ben oltre l’Epifania, per accontentare le sempre crescenti richieste di concerti che richiamano dovunque un pubblico numerosissimo, che consente – ogni anno – di stimare in circa 10.000 le presenze a questo autentico concerto-evento. Attraverso le atmosfere più suggestive create dalle grandi ouverture delle opere italiane e grazie agli immancabili i ritmi di danza della geniale e feconda famiglia Strauss, un invito a una travolgente escursione nei salotti e nei teatri ottocenteschi, per offrire festose e brillanti emozioni musicali.
Stefano Romani, direttore
REPERTORIO BAROCCO
GEORG FRIEDERICH HÄNDEL (1685 – 1759)
Londra, dove è sepolto tra i grandi d’Inghilterra, ha organizzato numerosissimi eventi per il 250° della sua morte: Lì Handel, compositore tedesco, visse indimenticabili successi e anche qualche grande amarezza, propria di ogni grande innovatore come egli fu. L’orchestra acquistò nelle sue pagine un’importanza che prima non aveva, divenendo protagonista di ampi arazzi sonori ed impetuose pennellate di colore, come dimostra la celebre “Water Music”, “Musica dell’acqua” vigorosa e ricca di effetti contrastanti, d’intonazione quasi popolaresca e di grande, immediata comunicativa.
Sergio Balestracci, direttore
ANTONIO VIVALDI (1768-1741)
In nessun altro grande compositore della storia occidentale la musica si è legata nell’immaginario collettivo ad un’altra arte: quella grande opera d’arte globale che è la città di Venezia. L’ascolto della musica di Vivaldi sembra non poter fare a meno di evocare il movimento continuo di trasparenze e riflessi, quell’ondeggiare della luce su architetture ricamate che si ritrovano negli scarti improvvisi dei movimenti più vivaci, nell’ondeggiare determinato di quelli più lenti… I suoi circa 500 concerti a noi noti si distinguono sempre per la qualità delle stupefacenti invenzioni timbriche e architettoniche, per la freschezza ma anche, e non di rado, per una reale profondità che l’accosta a quella di Bach.
Sergio Balestracci, direttore
JOHANN SEBASTIAN BACH (1685-1750)
Il lascito artistico di Johann Sebastian Bach rappresenta uno dei più alti monumenti che la civiltà occidentale abbia elevato a memoria di se stessa. In questa immensa opera spiccano i Concerti Brandeburghesi, che rappresentano le pagine più famose ed universalmente amate, accompagnati in questo programma dalla spontaneità dell’invenzione contenuta nelle due Suites, sempre in equilibrio con il rigore del contrappunto. Equilibrio tra implicazioni armoniche ed invenzione senza pari che rendono superflua ogni aggettivazione dell’opera del Maestro di Eisenach.
Sergio Balestracci, direttore
REPERTORIO LIRICO-SINFONICO
ARIE E OUVVERTURE
Una voce, un’orchestra… ed è subito opera… Non ha importanza se mancano scene e costumi, luci e masse corali: quando un’aria interrompe sospende il tempo dell’azione e solo un personaggio diventa protagonista del palcoscenico, si crea un dialogo così serrato tra cantante, orchestra e pubblico, da poter essere riproposto con grande suggestione anche fuori dal contesto teatrale. E così un recital di arie liriche, intervallato da pagine operistiche per sola orchestra, è uno spettacolo che racconta e trasmette emozioni raccontando alcune tra le situazioni del grande repertorio operistico più amate dal pubblico di oggi e di ieri.
Olga Scalone - soprano
Direttore Marco Titotto
INTERMEZZI ED OUVERTURE DA OPERE
Tra arie e cori, romanze e cabalette, l’opera lirica consegna al pubblico anche una grande parte di pagine “sinfoniche”, ossia destinate alla sola orchestra. Le ouverture ed prelude che introducono un’opera o un atto di questa, così come gli intermezzi che ne interrompono lo scorrere degli eventi con grandi pagine musicali, costituiscono un repertorio che, pur senza aver bisogno del canto, riesce con la sua forte carica evocative a raccontare emozioni e situazioni narrate nei libretti. Pagine che, oltretutto, non essendo “pervase” dal canto, mettono in rilievo al meglio le abilità e le raffinatezze compositive dei Maestri del teatro lirico.
Stefano Romani, direttore
OPERA IN FORMA DI CONCERTO
L'opera in forma di concerto non solo come un ripiego per i piccoli spazi o i budget ridotti, ma anche come soluzione ideale per apprezzare le straordinarie qualità musicali di questi capolavori. La OFV propone infatti una versione “ridotta” anche nell’organico strumentale de “Il Barbiere di Siviglia” e “La Traviata”, consapevole che questo non nuoce certo alla collaudatissima struttura dell’opera, consentendo altresì anche a piccoli palcoscenici di ospitare la grande musica. Nessun “taglio” è previsto alla partitura né ai personaggi. E che possono essere proposti anche senza la magniloquenza di regia, scene e costumi conservando tutta l’intensità dell’intreccio e lo splendore dell’opera.
Gioachino Rossini Barbiere di Siviglia
(1792-1868)
Giuseppe Verdi Traviata
(1813-1901)
Direttore in via di definizione
PROGETTI SPECIALI
S-CONFINI MEDITERRANEI
Nell’ autunno 2007 Carlo de Pirro lanciò l’affascinante proposta di far dialogare un gruppo di musica popolare con un'orchestra classica. Il progetto trovò l'entusiasmo di tutti i partecipanti ma dovette arrestarsi a causa della malattia e della successiva scomparsa di De Pirro. A un anno dalla morte del suo ideatore, il progetto è stato portato a termine, come lui desiderava, da Luca Baldi in qualità di coordinatore e arrangiatore dei brani. Il programma musicale rielabora per strumenti della tradizione popolare veneta e orchestra un repertorio di ambiente lagunare, del delta del Po e istro-dalmata, tratto dai 27 anni di attività e proveniente dai 14 cd pubblicati dall’ensemble Calicanto.
Ensemble Calicanto
Antonio Pessetto, direttore
IN TEMPO DI GUERRA
Tre autori del XX e la Grande Guerra. Paure e impressioni, rovine e soldati diventano musica per un ritratto sonoro di grande complessità ed immediata comprensibilità nelle “Pagine di guerra” di Alfredo Casella, nelle Pause del Silenzio e nelle Impressioni dal Vero scritte da Gian Francesco Malipiero e nella Sinfonia Classica di Sergeji Prokof’ev. Per ricordare l’inutilità della guerra con l’ arma più efficace a combatterla: la cultura del dialogo. A imprimere maggiore efficacia ai racconti sonori, le parole che provengono da quei giorni, recitate da un attore che intesse una rete di rimandi e ricordi tra musica, Storia e memoria.
Giuliano Tonin, voce recitante
Sergio Balestracci, direttore
PROIEZIONE DI “LUCI DELLA CITTA”’ (1931)
CON ESECUZIONE DELLE MUSICHE DAL VIVO
Charlie Chaplin ha impiegato oltre tre anni per realizzare questo capolavoro della cinematografia, una storia-parabola delle maschere sull’incomunicabilità e sull’impossibilità dell’amicizia come dell’amore, in un mondo nuovo: il capitalismo, la società, il Novecento. Il film viene proiettato con l’esecuzione delle musiche dal vivo e con un organico orchestrale completo, come previsto da Chaplin nella partitura originale. Una forma di spettacolo di particolare fascino con un forte contenuto emotivo.
Giampaolo Maria Bisanti, direttore
Produzione: I VOLTI DELLA MUSICA | incontri ed occasioni d’ascolto
REPERTORIO MUSICA LEGGERA
LO SWING ITALIANO
I grandi successi degli anni ’30 e ’40 interpretati da un gruppo di giovani cantanti che si alternano nel ruolo di solisti e vocalist, per offrire le canzoni spensierate di uno dei periodi più difficili della storia recente: connubio tra jazz e melodia italiana, mix immortale di swing, gorgheggi e testi leggeri, da cui nasce uno spettacolo fresco e frizzante, dinamico e godibile sia da chi ricorda le melodie della propria gioventù sia dai giovani che scoprono un mondo inatteso, fatto di suoni sorridenti e testi ammiccanti.
Le Voci dell’Accademia
Diego Basso, direttore
LE DIVE DEL POP AMERICANO
Dai brani portati al successo da Barbra Streisand e Withney Houston a quelli resi celebri da Celine Dion a Mariah Carey: un omaggio alle più grandi voci femminili americane contemporanee, che hanno segnato la storia della musica pop in tutto il mondo. Ad interpretarle un gruppo di giovani cantanti che si alternano nel ruolo di soliste e di vocalist, rievocando lo spessore e il calore quasi soul di queste voci e dei grandi capolavori della musica leggera americana a cavallo degli ultimi due secoli.
Le Voci dell’Accademia
Diego Basso, direttore
TRIBUTE TO FRANK SINATRA
Dall’intramontabile Night and Day, a Moon River, Embraceable You, Begin the Beguine alla celeberrima New York, New York, un affresco sinfonico che ricrea il tipico sound delle orchestre americane della magica era dello Swing. Sul podio, Romolo Gessi , direttore ospite principale della Filarmonia, ideatore di questo così come di altri programmi di facile ascolto e grande impatto già apprezzati dal pubblico veneto e non solo. Scelta di grande suggestione per questo vibrante tributo a “The Voice” è la scelta di una voce femminile: quella potente e vellutata di Alessandra Chiurco.
Alessandra Chiurco, voce
Romolo Gessi, direttore
ANTOLOGIA DI MUSICHE DA FILM
Le colonne sonore più celebri ed amate, da quella del Gladiatore composta da Hans Zimmer ai temi di Harry Potter creati da John Williams, passando per le musiche di Spider Man, Chicago, Mission Impossible e Il Fantasma dell’Opera…un programma di grande fascino, già molto apprezzato dal pubblico e che si rinnova di volta in volta potendo contare su un grande numero di composizioni per il cinema arrangiate per grande orchestra.
Giampaolo Maria Bisanti, direttore
THE SYNCOPATED CLOCK - Il favoloso mondo musicale di Leroy Anderson
Leroy Anderson è considerato il massimo esponente del jazz sinfonico. La magia della sua musica evoca sia il sognante mondo del valzer sia le avvincenti atmosfere dello swing, utilizzando, assieme all’orchestra, irresistibili macchine da scrivere e orologi “sincopati”. La sua inventiva sa far rivivere il mondo del Vecchio West, far nitrire le gli ottoni come cavalli lanciati al galoppo, miagolare gli archi come gatti danzanti, scrivere divertentissime danze per gli attrezzi più impensabili e far scaturire dall’orchestra quel sound inconfondibile che ha sempre elettrizzato le platee di tutto il mondo, con la sua grande fantasia, la padronanza dell’orchestrazione e un pizzico di ironia: musica intramontabile, ricca di poesia e d’intenso senso ritmico (adatta anche a coordinarsi con uno spettacolo di danza).
Romolo Gessi, direttore
NEW YORK, NEW YORK - Viaggio musicale nel mondo fantastico del Musical
Uno scintillante viaggio tra le colonne sonore dei musical e dei film musicali più celebri, per ascoltare i grandi “evergreen” nati sui palcoscenici di Broadway e negli studi di Hollywood, brani che hanno fatto sognare le diverse generazioni del secondo Novecento e, c’è da scommetterlo, che allieteranno anche le generazioni future, perché vere e proprie opere di un mondo sognato e pertanto mai definitivamente tramontato. Il programma,già proposto con grande successo e coinvolgimento del pubblico, è anche incluso nell’omonimo CD prodotto dall’Orchestra Filarmonia Veneta.
Romolo Gessi, direttore
TANGO & TANGO
Tango, … tutto il ritmo e il colore del più famoso e suggestivo dei ballabili sudamericani in un programma di musiche appositamente arrangiate per una grande orchestra sinfonica. Musica calda, avvolgente, travolgente che seduce i ballerini ma affascina anche le platee, con la sua vena popolare ed i contributi che vi hanno sempre dato grandi poeti e compositori. Perché il mondo del tango è una cosa seria: un ballo fatto di eleganza, portamento e classe; una musica con grande vocazione artistica, con tocchi lirici e arrangiamenti ricercati che una grande orchestra evidenzia ed esalta.
Romolo Gessi, direttore
OMAGGIO A ENNIO MORRICONE
Una rassegna dalle più celebri colonne sonore, selezionata tra le oltre 400 musiche da film che il maestro italiano ha composto. Musiche che diventano immagini, tanto sono radicate nella memoria collettiva le scene di alcuni film che le colonne sonore di Morricone hanno contribuito a far diventare celeberrimi. Dalla lunga e incomparabile collaborazione con Sergio Leone fino alla produzione cinematografica più recente, le musiche raffinate e semplici insieme di Ennio Morricone sono un autentico vocabolario di suggestioni che è sempre suggestivo sfogliare con i tempi diversi delle sue composizioni, a volte liriche, a volte brillanti. Ma sempre emozionanti.
Diego Basso, direttore
REPERTORIO MUSICA DA CAMERA
Da otto anni i Professori della Filarmonia hanno dato vita ad ensemble strumentali ad organico variabile per la produzione di concerti di musica da camera. Un’offerta molto apprezzata dalle numerose istituzioni culturali (pubbliche e private) che hanno ospitato sia i quintetti di fiati, sia i quartetti d’archi o le compagini espressamente costituite secondo le esigenze dei diversi programmi. Forti delle molteplici esperienze di ciascuno – sia come prima parte dell’orchestra, ma anche come solista e come camerista - i componenti di questi piccoli ensemble, dunque, affiancano sempre di più i loro impegni sinfonici ad appuntamenti cameristici destinati a spazi raccolti e ad un rapporto più diretto con il pubblico. Incontri che vogliono anzitutto proporre l’eleganza e la poliedricità delle musica da camera seguendo precisi e accattivanti indirizzi artistici, senza mai perdere di vista l’obiettivo principale dell’attività sia della grande orchestra sia dei piccoli ensemble: ridurre la distanza tra palcoscenico e platea e far sì che chi ascolta si senta parte integrante del concerto stesso.
"Serenate per fiati"
Musiche di C.Gounod, R.Strauss A.Dvorak
I solisti dell'Orchestra Filarmonia Veneta
“Quartetto di tromboni”
Musiche di Haydn, Scheidt, Mozart, Gabrieli, Verdi, Wagner,
Tibor, Bernstein, Small, Carmichael, Monk
Quartetto di tromboni dell’Orchestra Filarmonia Veneta
“Ensemble di quartetti d’archi”
Musiche di: W.A.Mozart, F. Schubert, G. Puccini, P. Mascagni, G.Gershwin, S.Joplin
Quartetto d’archi dell’Orchestra Filarmonia Veneta
“L’opera da camera”
Trascrizioni per fiati da Il Barbiere di Siviglia, L'Italiana in Algeri, Il Flauto Magico, Nabucco, Carmen
Quintetto di fiati dell’Orchestra Filarmonia Veneta
Gli strumenti a fiato nel Novecento
Musiche di Milhaud, Fauré, Lefebvre
Quintetto di fiati dell’Orchestra Filarmonia Veneta
“In tempo di guerra”
Brani patriottici e da cori alpini; musiche di R. Wagner, I. Strawinsky, G. Faure, B. Britten
Giuliano Tonin, voce recitante
Quartetto di tromboni dell’Orchestra Filarmonia Veneta


