CONCERTI IN VILLA / UN APPUNTAMENTO SINFONICO CON AUTORI IMPEGNATI E LEGGERI
Musica dedicata al mare
al cospetto di Palladio
La Filarmonia Veneta a Pojana diretta da Romolo Gessi
Villa Pojana, gioiello del Palladio ha accolto il penultimo appuntamento del ciclo dei Concerti in Villa promossi dalla Provincia di Vicenza. Finalmente una serata clemente dal punto di vista atmosferico e che ha perciò richiamato un numeroso pubblico. Il tema del concerto era “Il mare, gli orizzonti ed il gran teatro del mondo". Quindi brani di ispirazione marinara o opera di autori che dal punto di vista biografico e artistico sono stati legati al tema dell’qacqua.
«Come un capitano», così in gioco di metafora, lo ha apostrofato il presentatore della serata, Massimo Celegato, «Romolo Gessi si presenta quale esperto velista in grado di condurre la sua barca, l'Orchestra Filarmonia Veneta, verso terre sconosciute". Gessi, da alcuni anni titolare del corso di direzione d'orchestra all'Accademia Europea, è un musicista sensibile e colto che ha affrontato con disinvoltura ma non con superficialità un programma che rischiava di apparire stereotipato e fin troppo leggero. Il direttore ha aderito con autentica gioia espressiva alla partitura intensa e complessa del Mendelssohn della Ouverture “Le Ebridi” adeguandosi però con stile elegante anche al medley di calorosi ritmi sudamericani che hanno car atterizzato specialmente la seconda parte della serata.
Se il gioco della metafora marinara è servito in riferimento al navigatore vicentino Antonio Pigafetta, si è rivelato un espediente accorto anche per raccontare un excursus musicale di frizzante e spumeggiante lievità. Come un'onda marina, con frequenti giochi timbrici chiaroscurali, si sono rincorse le melodie di Leucona e della sua “Andalucia Suite”, che ha aperto il concerto approdato all'isola felice della Ouverture di Mendelssohn. Dalla Spagna quindi e dai suoi calienti arabeschi andalusi all'omaggio della grotta di Fingal fino allo struggiment! o emotivo del Preludio della quarta Bachiana Brasileira di Villa-Lobos, la Filarmonia Veneta si è lanciata in un vorticoso giro di passi di danza carichi di sentimento, sensualità e ritmo.
Sono autori quelli proposti, se si escludono Piazzolla e Lloyd Webber, meno noti delle canzoni che hanno scritto, come “Paso Doble” di tale Padilla o “El Choclo” di Villoldo. L'orchestra ha coniugato umori calienti a gradazioni timbriche assai curate anche nelle celebri Libertango e Adios Nonino di Piazzolla, fino alla composita ed impegnativa carrellata dai musical di Webber,
Di eccezionale nitore ed equilibrio l'acustica, esaltata dal volume architettonico della villa, come si è detto elegante e trascinante il gesto di Gessi, duttile la Filarmonia. Molti gli applausi e vivo successo.
Eva Purelli
IL GIORNALE DI VICENZA
Venerdì 17 Luglio 2009 SPETTACOLI


