Fin dal 2000 i professori della ORV hanno dato vita ad ensemble strumentali ad organico variabile per la produzione di concerti di musica da camera.
Un’offerta molto apprezzata dalle numerose istituzioni culturali (pubbliche e private) che hanno ospitato sia i quintetti di fiati, sia i quartetti d’archi o le compagini espressamente costituite secondo le esigenze dei diversi programmi.
Forti delle molteplici esperienze di ciascuno - sia come prima parte dell’orchestra, ma anche come solista e come camerista - i componenti di questi piccoli ensemble, dunque, affiancano sempre di più i loro impegni sinfonici ad appuntamenti cameristici destinati a spazi raccolti e ad un rapporto più diretto con il pubblico.

Incontri che vogliono anzitutto proporre l’eleganza e la poliedricità delle musica da camera seguendo precisi e accattivanti indirizzi artistici, senza mai perdere di vista l’obiettivo principale dell’attività sia della grande orchestra sia dei piccoli ensemble: ridurre la distanza tra palcoscenico e platea e far sì che chi ascolta si senta parte integrante del concerto stesso.

Gli ottoni dell'ORV in Cima Grappa